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Notte prima degli esami… tra preoccupazione e relax

Da Venditti agli studenti di ogni tempo

È qui che hanno trascorso la “famosa” notte prima degli esami gli studenti che oggi hanno svolto la prima prova della maturità 2019. Con i ricercatori dell’istituto hanno ripassato qualche nozione, ma soprattutto in compagnia del professore Alessandro Distante hanno ripensato alle otto competenze strategiche elaborate come obiettivi Europa 2020. “I migliori auspici per uno dei tanti esami della vita, il primo però che davvero ci confronta con il futuro, lasciandoci immaginare la direzione, la proiezione e il percorso da intraprendere. Il prossimo passaggio sarà la scelta dell’iter universitario per acquisire le competenze senza le quali il titolo vale poca cosa”. Si rinnova in questa circostanza l’invito che il presidente Alessandro Distante rivolge agli studenti per “scegliere l’ISBEM come sede di stage e per frequentare la Summer School ad apprendere le strumentazioni scientifico-tecniche a disposizione”. “Utilizziamo l’istituto – ha concluso – che è inteso per la comunità, ma soprattutto per i giovani che rappresentano la futura classe dirigente, giovani con le idee chiare e gli obiettivi definiti”.

“Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto
Stasera al solito posto, la luna sembra strana
Sarà che non ti vedo da una settimana…

Maturità, t'avessi preso prima...”

Nel 1984 cantava Venditti senza immaginare che questa canzone sarebbe diventata l’icona di un momento che segna un passaggio. Ha trentacinque anni questo intramontabile testo. E il luogo in cui si sceglie di trascorrere la notte prima degli esami rappresenta inevitabilmente la metafora dell’atarassia, di uno stato di serenità imperturbabile nonostante le sfide e le preoccupazioni del giorno a seguire. Il sorriso e lo sguardo rilassato degli studenti al Convento è la porta di accesso al futuro, un futuro da vivere senza riserve, con consapevolezza e autonomia di pensiero. In bocca al lupo ai ragazzi.

 

Patient Advocacy: la nuova frontiera della medicina

Sandro Paffi sfida il Parkinson

Non mancare alla conferenza stampa venerdì 28 giugno alle 12 presso l’Associazione PisaPArkinson - Centro San Zeno, via San Zeno, 17 - Pisa.

Interverranno Alberta Tallerini, coordinatrice dell’associazione PisaParkinson, Gabriele Siciliano, direttore della Scuola di Specializzazione in Neurologia, Università di Pisa, Gianna Gambaccini, presidente della Società della Salute Area Pisana, Alessandro Distante, presidente ISBEM, Marco Lo Cicero, direttore generale Pages Servizi e Vincenzo Rizzo, vice-presidente MedBook.

La storia

Il 58enne pisano lotta dal 2014 contro questa malattia ma ha deciso di non arrendersi, anzi di sfidarla con un lungo viaggio in moto (Honda Transalp 650) che da Pisa lo porterà tra i monti Carpazi della Transilvania, lungo l’affascinante Tranfagaran, meglio nota come la Follia del dittatore Nicolae Ceausescu. Infatti, la fece costruire nel 1970 come via di fuga per le truppe romene,
in quanto temeva un’invasione dell’Unione Sovietica, da cui aveva preso le distanze.
Aperta solo nei mesi estivi, la via Tranfagaran è un percorso affascinante per chi ama la moto!
Sandro partirà il 30 giugno da Pisa diretto a Budapest: una sola tirata di quasi 1000 km.
Non sarà solo, oltre a tutti i sostenitori della pagina FB “Sandro sfida il Parkinson”, i suoi amici e familiari e l’Associazione Pisa Parkinson, Sandro potrà contare sul supporto medico-scientifico a distanza grazie alla piattaforma MyMedBook e ai servizi di M-Health (Mobile-Health)
messi a disposizione dall’azienda MedBook.

MyMedBook.it

La piattaforma MyMedBook.it consentirà a Paffi di poter contare su tutti i suoi dati sanitari che, in caso di emergenza, saranno consultabili con un semplice smartphone dagli operatori sanitari locali, grazie ai dispositivi MyMedTAG. Essi potranno mettersi in contatto con il medico di base, con il team della Scuola di Specializzazione in Neurologia dell’Università di Pisa, e con il team di specialisti dell’Istituto Scientifico ISBEM, tutti presenti per l’occasione sulla piattaforma MyMedBook.
Sandro avrà a bordo della sua moto il Dispositivo “Amica” dotato di GPS, con cui sarà individuato e supportato in caso di bisogno dalla centrale operativa di Pages Servizi Pisa che ha operatori sanitari. Peraltro, un messaggio con le indicazioni di primo soccorso è inserito nella medesima piattaforma. Esso sarà visibile durante il viaggio anche sulla moto inquadrando il QRcode del logo dello Sponsor (è sulla scocca) o avvicinando ai dispositivi MyMedTAG qualunque smartphone dotato di lettore NFC.

Finalità

Sandro vuole dimostrare che è possibile convivere con questa patologia che ha vari risvolti di cui è non solo consapevole ma anche capace di gestirne i contorni in sinergia con parenti, amici e medici a cui riporta le informazioni necessarie, a partire da quelle sanitarie, che ne consentono un controllo assai soddisfacente. Un valore aggiunto a tutto ciò scaturisce dall’ingegno tecnologico, in cui Pisa è leader. Infatti, la piattaforma MyMedBook gli consentirà di documentare, gestire e archiviare il flusso delle informazioni sanitarie che vanno condivise, rispettando la privacy, con gli operatori sanitari coinvolti nel suo percorso di cura, con i ricercatori e ovviamente i parenti, in modo che siano sereni e fiduciosi nel successo dell’iniziativa.

Segui il suo viaggio, tappa per tappa e la pagina FB “Sandro sfida il Parkinson”, dove saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti durante la traversata e tutte le funzioni offerte dal servizio Amica di MyMedBook.

Summer School: competenze e tecnologie per la salute e la prevenzione

ISBEM Summer School per imparare un mestiere, ma soprattutto discernere i parametri biometrici essenziali per definire lo stato di salute di ognuno. Rivolta ai giovani diplomati di fresco, ma anche ai neo-laureati e in generale a coloro i quali propendono per discipline scientifiche, la Summer School è il marchio di fabbrica di un istituto che si caratterizza per iniziative territoriali che promuovono la partecipazione attiva per la rigenerazione sociale e urbana e la crescita e il miglioramento della qualità della vita, il sostegno a processi generativi nelle comunità locali. Nello specifico i ragazzi si occuperanno di conoscere e apprendere l’utilizzo della strumentazione scientifica a disposizione dell’Istituto, quale lo spirometro, la bioimpedenza, il densitometro, l’elettrocardiogramma e l’eco-doppler. Saranno quindi in grado alla conclusione della Summer School di rilevare la pressione arteriosa, di eseguire gli esami i cui dati contribuiscono ad un generale monitoraggio dello stato della salute. “La prevenzione è la parola chiave”. Tanto dichiara il presidente dell’istituto Alessandro Distante, il quale si raccomanda di utilizzare la splendida struttura a finalità di ricerca. Per partecipare alla Summer School è necessario iscriversi, inviando un’email con i propri dati a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., confidando nel riconoscimento dei crediti formativi. “Quella del life-long learning è un’arma importante – ha aggiunto Distante – è il termometro di una società che crede nei valori che la rendono solida e sostenibile. Ci rendiamo conto che le temperature estive allontanino dal desiderio di imparare, ma promettiamo un ambiente scavato nella pietra, quindi fresco, ma soprattutto ricco di giovani che hanno compreso che gli esami non finiscono mai”. La Summer School si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione di beni storici fruibili dall’intera comunità a beneficio della stessa. È sempre più frequente la presenza di numerosi studenti che nel corso della giornata fino a tarda sera popolano l’Istituto per studiare, incontrare i ricercatori o avere un parere medico di varia natura, insomma gli scambi proficui che aiutano un territorio a generare nuovo valore. E alla base di questa visione non manca lo sguardo costante teso ad incrementare soluzioni innovative per garantire risposte strutturate a bisogni sociali vecchi e nuovi favorendo la logica della responsabilità sociale, pilastro del meta-modello sviluppato negli ultimi venti anni dall’ISBEM.