Presentato dalla Regione Toscana e coordinato dalla stessa, si propone di  fornire al Servizio Sanitario Nazionale ed ai Servizi sanitari delle Regioni e Province Autonome un sistema integrato, in grado di realizzare servizi continuativi, efficienti ed efficaci di Telemedicina (Teleconsulto, Telediagnosi, Teleassistenza e Telesoccorso).

RESPONSABILE LEGALE:     Dr. Giorgio Almansi

RESPONSABILE SCIENTIFICO:     Dr. Bruno Cravedi

Il progetto si propone di fornire al Servizio Sanitario Nazionale ed ai Servizi Sanitari delle Regioni e Province Autonome un sistema integrato, in grado di realizzare servizi continuativi, efficienti ed efficaci di Telemedicina.

Il progetto prevede la definizione della metodologia, del modello gestionale, della sperimentazione e valutazione di prodotti e servizi di telemedicina per la classificazione, l’organizzazione, il rilascio e il loro trasferimento in aree geografiche determinate. In particolare, il progetto mira a:

  • Ridurre il carico quantitativo dell’assistenza soprattutto infermieristica;

  • Ridurre l’accesso alle prestazioni istituzionalizzanti sviluppando forme anche avanzate di home-care integrate con tutte le risorse specialistiche sanitarie e territoriali;

  • Permettere una diffusione veloce delle informazioni specialistiche tra centri di ricerca e terapia, specialmente per quanto riguarda le immagini fisse o in sequenza di attività anatomo-metaboliche gestibili tramite appositi sistemi di interfacciamento guidato;

  • Supportare i sistemi di emergenza/urgenza riducendo i tempi di accesso dei pazienti alle prestazioni e facilitando la pre-definizione di protocolli di intervento personalizzato;

  • Ampliare le prestazioni del sistema sanitario e monitorarne l’efficacia sfruttando canali di collegamento già strutturati (reti, CUP, sistemi di controllo).

Dall’analisi  delle esperienze fatte nel campo delle Tecnologie dell’Informazione e di alcune applicazioni specifiche nella sanità, risulta che la via della standardizzazione “estesa” di procedure e protocolli non è facilmente applicabile al complesso sistema sanitario.

L’uso di tecnologie del “Middleware” anche su rete, l’individuazione delle unità minime di informazione in formato standardizzato per ciascun campo di applicazione, l’estensione d’uso di basi di dati su scala geografica, consentono di mantenere procedure e protocolli già sperimentati ed adatti alle singole attività.

Gli aspetti del “Middleware”, delle “Unità minime di informazione” viste come il prodotto di varie isole funzionali del sistema sanitario, assieme alla creazione di “Provider Medicali” costituiscono l’architettura di base del modello di riferimento e rappresentano quindi una parte cruciale del progetto.

Una prima struttura al problema dell’integrazione può essere basata sulla definizione dell’unità tecnica e funzionale da connettere al sistema centrale, sistema che comunque deve essere presente sia in forma unitaria che distribuita sul territorio. Definendo queste unità “periferiche” come Isole Funzionali, esse sono integrate nel sistema clinico, accessibile per via telematica mediante la tecnica middleware ( insieme di interfacce che consentono la comunicazione tra gli applicativi locali, provvisti di specifico software, e l’archivio del sistema centrale) salvaguardando gli investimenti e l’autonomia delle Isole Funzionali.

Per la consultazione remota e di primo accesso ai dati, si può sfruttare la metodologia WEB (HTML od Applicatio-Server in Java), che consente la fruizione dei dati da parte di qualsiasi computer provvisto di browser, indipendentemente dal tipo, dalla piattaforma e dalla distanza.

Essendo presente nella maggior parte dei casi un sistema di gestione amministrativa, consistente base di dati anagrafici del paziente, si può individuare una prima isola funzionale da integrare nel sistema centrale al fine di porre una prima pietra nella costituzione di un sistema che segua il paziente/cittadino nei suoi spostamenti attraverso l’immediata disponibilità dei suoi dati in caso di necessità.

Il concetto di “Provider Medicale” rappresenta l’evoluzione dell’architettura descritta: si tratta, infatti, di un servizio di hosting di dati e procedure relative applicazioni specifiche e ben collaudate di Telemedicina, accessibili attraverso la rete. I Provider Medicali offrono su connessioni “web based” i mezzi tecnici a livello di Server, hardware speciale, software e know-how, specifici per l’applicazione.

I risultati attesi del progetto sono:
  • Definizione e creazione del catalogo
  • Individuazione e trasferimento delle esperienze pilota
  • Individuazione di Metodi per lo scambio di informazione fra le varie Unità Operative coinvolte
  • Estensione su base territoriale di applicazioni specifiche e ben collaudate di Telemedicina
  • Validazione e diffusione dei risultati

1.   APSS - Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento  

Responsabile legale:              Dr. Carlo Favaretti

Responsabile scientifico:        Dr. Carlo Favaretti  

 

2.   Azienda Ospedaliera Cannizzaro - Catania

Responsabile legale:              Dr. Giuseppe Navarria    

Responsabile scientifico:        Dr. Angelo Pellicanò 

 

3.   Azienda Ospedaliera S. Filippo Neri - Roma

Responsabile legale:                 Dr. Alessandro Correani

        Responsabile scientifico:           Dr. Massimo Santini

 

4.   IFC Istituto di Fisiologia Clinica del CNR 

Responsabile legale:              Prof. Luigi Donato

Responsabile scientifico:        Ing. Remo Bedini

 

5.   ISBEM Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo

Responsabile legale:              Prof. Mario Campa

Responsabile scientifico:        Ing. Vincenzo Rizzo

 

6.   ISS Istituto Superiore di Sanità 

Responsabile legale:             Dr. Giuseppe Benagiano

Responsabile scientifico:        Prof. Velio Macellari

 

7.   ITC Istituto Trentino di Cultura  

Responsabile legale:                Dr. Gianni Bonvicini

        Responsabile scientifico:          Dr. Stefano Forti

 

8.   Regione Basilicata - Dipartimento Sicurezza Sociale e Politiche

Responsabile legale:             Arch. Filippo Bubbico

Responsabile scientifico:        Dr. Giuseppe Montagano

 

9.   Regione Lombardia-Direzione Generale Sanità-Unità Organizzativa

Responsabile legale:              Dr. Ranato Botti

Responsabile scientifico:        Dr. Maurizio Amigoni

 

10.  Regione Valle D'Aosta 

Responsabile legale:             Dr. Roberto Vicquery

Responsabile scientifico:        Dr. Piero Gaillard

 

11.   Regione Toscana - Gruppo di Coordinamento Regionale

Responsabile legale:             Dr.ssa Paola Salvi

Responsabile scientifico:        Ing. Angelo Marcotulli

per maggiori informazioni contattare:

Dr.ssa Elena Gianicolo

tel.  0831/507338

email:  gianicolo@isbem.cnrsm.it

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