Il progetto “ Studio sulla prevalenza, il significato clinico e la evoluzione delle anomalie ECG neonatali associate ad aritmie nelle infanzie” è un progetto strategico di ricerca finalizzata predisposto dalla Regione Puglia, con il supporto dell’ISBEM, presentato nell’ambito dei programmi speciali ex art. 12/bis D.lgs 229/99 del Ministero della Sanità.

RESPONSABILE LEGALE:     Dr. Maurizio Amigoni

RESPONSABILE SCIENTIFICO:     Prof. Peter Schwartz

Obiettivo del programma è quello di valutare se un ECG effettuato in epoca neonatale (15-25 giorni di vita) possa contribuire all’identificazione precoce di soggetti a rischio di morbilità e mortalità cardiovascolare in età pediatrica con particolare riferimento a quelle patologie per le quali esistono terapie che ne migliorano la prognosi. Lo studio, effettuato su una popolazione campione di 50.000 neonati, pari a circa il 10% delle nascite ogni anno in Italia, in 10 regioni italiane, consentirà di determinare la prevalenza di anomalie elettrocardiografiche associate a malattie aritmogene dell’infanzia e permetterà di verificare l’utilità e la fattibilità dell’estensione dell’ECG a tutta la popolazione di neonati nel nostro paese. Lo studio porterà alla costituzione della più ampia banca dati di ECG neonatale al mondo e, mediante il follow-up dei neonati con anomalie ECG, consentirà di valutarne il significato clinico e l’evoluzione nel tempo.

In particolare il Progetto intende realizzare i seguenti obiettivi:
  • Esecuzione di ECG nel primo mese di vita in una popolazione di 50.000 neonati, pari al 10% dei nati in Italia;
  • Costituzione di una banca-dati di elettrocardiografia neonatale unica al mondo;
  • Applicazione di linee guida per l’interpretazione dell’ECG neonatale in un’ampia popolazione;
  • Applicazione di linee guida nella gestione clinica di patologie associate ad anomalie elettrocardiografiche neonatali.

Alla dimissione dalla neonatologia di ogni neonato verrà distribuito alle madri un foglio contenente le informazioni riguardanti sia i comportamenti per ridurre il rischio di SIDS (evitare: la posizione prona, il fumo passivo, la temperatura eccessiva) sia la disponibilità di un servizio di prevenzione cardiovascolare consistente nell’esecuzione di un ECG tra la 15esima e 25esima giornata di vita. Per questo punto specifico sarà indicato in quale giornata e in quale sede (neonatologia, cardiologia, altro) portare il neonato per questo controllo.

 

Un ECG verrà registrato in 15-25 giornata dopo la nascita in 50.000 neonati, arruolati consecutivamente in ospedali campione rappresentativi della maggior parte delle regioni italiane. Verranno esclusi i neonati trasferiti in unità intensiva per gravi patologie o i gravi prematuri. Una scheda contenente alcuni dati anagrafici e clinici del lattante e della sua famiglia verrà compilata e verrà inviata al Centro di coordinamento per la costituzione del database e le successive analisi. Una volta eseguito l’ECG, questo sarà refertato da un cardiologo e consegnato ai genitori.

 

Le Unità operative dell’Istituto Auxologico Italiano e della Cardiologia del Policlinico San Matteo fungeranno anche da centri di supporto per problemi relativi all’analisi dei tracciati e alla gestione clinica dei neonati con anomalie ECG. Se l’anomalia identificata rientra nelle patologie più comuni, si procederà secondo gli standard terapeutici. Se è al di fuori di queste si potrà procedere secondo delle linee guida che saranno fornite ad ogni centro di arruolamento e si potranno consultare i centri di supporto.

Tutti i neonati con anomalie elettrocardiografiche nel primo mese verranno sottoposti all’anno di vita ad un ECG e visita cardiologica di controllo con particolare attenzione alla storia clinica tra cui gli eventuali sintomi o ricoveri. Verrà valutata la persistenza, variazione o scomparsa dell’anomalia ECG, l’eventuale diagnosi clinica effettuata e le terapie praticate. Una scheda contenente questi dati e l’ECG di controllo verranno inviati ai Centri di coordinamento. La prevalenza ed il decorso clinico di patologie cardiache ad elevato rischio di aritmie maligne e morte improvvisa nell’infanzia, quali la sindrome del QT lungo e la sindrome di Brugada, verranno determinate.

Le Unità Operative collaboreranno coordinando i Dipartimenti neonatali pugliesi e raccogliendo dati sulla popolazione campione di neonati, contribuendo, così, alla costituzione della più ampia banca dati di ECG neonatale al mondo.

1.   Azienda Ospedaliera OIRM - Sant'Anna - Torino (Dr. Gallone, Prof. Ciriotti) 

2.   Policlinico San Matteo Neonatologia, Pavia   (Prof. Rondini)

3.   Policlinico San Matteo Cardiologia, Pavia  (Prof. Schwartz)

4.   Fondazione Macchi, Ospedale Dal Ponte, Varese (Prof. Nespoli, Prof. Agosti, Prof. Salerno, Prof. Monteduro)

5.   Istituto Auxologico Italiano, Milano  (Dr. Stramba-Badiale)

6.   Ospedale Treviso (Dr. Flora, Prof. Saia, Dr. Mantovani)  

7.   Ospedale Udine  (Prof. Maccagno) 

8.   Ospedale Verona (Prof. Padovani, Dr.ssa Errico) 

9.   Ospedale Busto, Tradate, Saronno (Dr. Giorgetti, Dr. Poggio)

10.  Ospedale Monza (Dr.ssa Galli, Prof. Tagliabue) 

11.  Ospedale Macedonio Melloni, Milano (Prof.ssa Minoli)

12.   Ospedale Niguarda, Milano (Dr. Vignati)

13.   Università di Catania, (Prof. Giuffrida)

14.   Istituto Gaslini, Genova (Prof. Pongiglione)

15.   ISBEM Brindisi  (Dr. Latini, Prof. Distante)

16.   Ospedale Meyer, Firenze  (Dr. Piumelli, Dr. De Simoni)

17.   Università di Padova  (Prof. Chiandetti)

18.   Regione Calabria, Ospedale di Catanzaro (Dr. Canepa, Dr.ssa Pascali)

19.   Università di Ferrara  (Prof. Bosi)

20.   Ospedale San Camillo, Roma (Prof. Assumma)

21.   Ospedale di Como (Dr.ssa Caccamo, Dr. Ferrari)

22.   Clinica Mangiagalli Milano Cardiologia (Dr. Salice)

23.   Clinica Mangiagalli Milano Neonatologia (Dr. Mosca)

24.   ICP Milano (Prof. Marini)

25.   Ospedale Buzzi Cardiologia Milano (Dr. Gioventù)

per maggiori informazioni contattare:

Dr.ssa Elena Gianicolo

tel.  0831/507338

email:  gianicolo@isbem.cnrsm.it

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