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Management
e Metodologico. Tale sottoprogetto si concretizza
nella costituzione e nel funzionamento di un coordinamento
per l’interoperabilitá dei servizi sanitari che cura il
management del progetto SISA-PU, comune per le città di
Bari e Taranto, ad evitare il rischio di una
pianificazione risultante dalla mera somma dei singoli
interventi garantendo il coordinamento delle scelte
strategiche in una logica riferita alle intere aree urbane
ed al complesso dei servizi a tutela della salute. In
particolare:
o
Sperimenterà modelli funzionali e normativi,
o
Curerà il management di tutte le linee d’azione.
Inoltre
il CISS si occuperà, senza intralciare il quotidiano
agire dei singoli Servizi e Presidi Sanitari del Servizio
Sanitario Nazionale e senza gravare ulteriormente sul
lavoro di questi, di individuare i prerequisiti
infrastrutturali del coordinamento e della interoperabilità
dei servizi sanitari: l’ottimizzazione dei percorsi
sanitari, le linee guida, il monitoraggio della qualità e
della sicurezza, l’ambiente di lavoro, l’esistenza di
un’anagrafe delle risorse sanitarie integrata,
georeferenziata e dinamica, nonché la formazione del
personale sanitario secondo i corretti canoni della
Comunicazione Sanitaria.
·
Infrastrutturale
Telematico.
I problemi dell’accessibilità e continuità
assistenziale sul territorio verranno affrontati mediante
la sperimentazione di una serie di misure armonizzate tra
di loro e finalizzate nell’insieme a sviluppare modelli
gestionali diversificati di riorganizzazione dei Servizi
Sanitari territoriali ed Ospedalieri già presenti a Bari
e Taranto, e specificamente attraverso l’integrazione
tra soggetti istituzionali, pubblici e privati, quali le
Aziende Sanitarie, le Aziende Ospedaliere di Bari e
Taranto, il Policlinico, gli IRCCS, i Comuni di Bari e
Taranto, il terzo settore ed imprese del settore
socio-sanitario e biomedico. In particolare, sono previsti
i seguenti interventi infrastrutturali:
-
La
realizzazione di Residenze Sanitarie Assistite, con
particolare attenzione ad anziani e disabili, per
contenere costi umani ed economici dell'ospedalizzazione
limitandola alla cura delle acuzie in conformità a quanto
stabilito dal PSN 98-00. Sarà anche costituito un Centro
Aperto Polivalente diurno per garantire servizi
polispecialistici, riabilitativi, di socializzazione
psicologica e culturale. Inoltre, ad arricchire la
soluzione alternativa alla degenza, si adotterà il
sistema di monitoraggio telematico per consentire il
controllo remoto delle fasi croniche della patologia del
paziente.
-
La
creazione di una rete mobile, dell’impianto delle mappe
georeferenziate nonché al miglioramento di accessi e
percorsi.
-
La
progettazione e l'implementazione di un sistema
informatico capace di connettere in una rete dedicata i
medici di base dell'ASL e di realizzare un sistema di
cartelle cliniche (in conformità con le linee guida
dettate dal sottoprogetto Management
e Metodologico). I medici
avranno pertanto a disposizione una serie di servizi che
vanno dall'anagrafe sanitaria del paziente, alla
prenotazione di esami mediante accesso telematico al CUP,
dall'utilizzo di linee guida diagnostico terapeutiche
(predisposte dal sottoprogetto Management e Metodologico)
alla verifica automatica della compatibilità
farmacologica, dalla consultazione della cartella clinica
all'utilizzo di avvisi “flag” automatici che segnalano
l'opportunità di operare analisi preventive (mammografie,
visite dentistiche, analisi del sangue, ecc.).
-
La
creazione di unità operative interaziendali per:
1.
la gestione di dipartimenti per specialità
cliniche quali: Malattie Cardiovascolari ed
Endocrino-Metaboliche, Neuroscienze, Materno infantile e
salute della donna con la gestione integrata delle
tecnologie biomediche e dell’information technology al
fine di garantire la comunicazione tra i dipartimenti
interaziendali clinici e l'accesso alle informazioni
cliniche;
2.
l'implementazione e la gestione di cartelle
cliniche computerizzate integrate in cui far confluire
l'intera storia clinica dei pazienti in modo da renderla
accessibile – a personale sanitario autorizzato - in
qualsiasi circostanza (insufficienze comunicative da parte
del paziente a seguito di traumi o di disagio psicologico,
necessità di operare un rapido monitoraggio della
evoluzione di una patologia o di avere un quadro
d'insieme, ecc);
3.
l’implementazione di un sistema di monitoraggio
telematico per il controllo della fase cronica di
patologie al fine di consentire una indagine clinica in
strutture extra-ospedaliere, quali l’abitazione, la
Residenza Sanitaria Assistita, lo studio del medico
curante, ecc.
4.
la realizzazione di un CUP metropolitano che
consentirà ai cittadini di Bari di accedere a qualsiasi
servizio specialistico presente presso le aziende
sanitarie della città. In questo ambito, sotto la
coordinazione della Regione Puglia - che ha avviato con il
Ministero della Sanità progetti sulla base dell’Ex
art.12, comma 2 lettera B del D.LGS 502/92 e successive
modifiche - si possono già registrare iniziative della
ASL, dell’Azienda Ospedaliera e del Policlinico per la
definizione di protocolli diagnostico-terapeutici comuni
che favoriscano lo scambio di informazioni ed il
trattamento univoco di alcune patologie di interesse per i
dipartimenti di cui al punto 2.a.
-
La
localizzazione di un osservatorio socio-sanitario
permanente sui soggetti disabili e svantaggiati e di una
banca dati sulle attività dei servizi, che fungano da
base da una parte per iniziative di prevenzione primaria e
secondaria, e dall’altra per una standardizzazione delle
informazioni più idonee a favorire un corretto percorso
assistenziale e di sostegno sanitario e sociale per tali
soggetti.
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Strutturale-tecnologico.
In questo livello s’intendono realizzare specifici
interventi che, tenendo conto delle caratteristiche, delle
necessità e delle opportunità delle aree metropolitane
di Bari e Taranto, consentano una più immediata
accessibilità e fruibilità dei servizi sanitari. Al fine
di rendere più evidenti gli interventi strutturali e come
il progetto SISA-PU tenga conto delle caratteristiche e
delle necessità della città di Bari dove l’attenzione
è principalmente focalizzata sul quartiere S. Paolo, in
cui il tasso di devianza sociale è alto a causa del
degrado infrastrutturale e della mancanza di strutture
socio-sanitarie e produttive. In particolare il piano
prevede:
-
La riqualificazione urbana del quartiere S. Paolo
mediante:
1.
la realizzazione di un centro eventi che
rappresenti un polo di attrazione per convegni, stage
formativi, ecc. Nello stesso centro saranno ubicate le
unità operative dedicate alla gestione integrata delle
tecnologie biomediche e dell’information technology
nonché quelle dedicate all’osservatorio epidemiologico
dei soggetti deboli.
2. Interventi sull’insufficiente rete viaria che non
consente un facile accesso all’Ospedale omonimo dalle
statali 16 e 16 bis
-
Gli interventi sulla viabilità nell'intorno
dell'Ospedale "Fallacara" di Triggiano;
- La riqualificazione del complesso assistenziale
"A. Moro" di proprietà dell'Opera Pia "Di
Venere" ex IPAB (Ceglie del Campo), da adibire a
residenza sanitaria assisitita.
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