Il progetto SISA-PU è un progetto di riqualificazione e di riorganizzazione dei servizi sanitari per i centri urbani, individuati ai sensi dell’art. 71, comma 1, della legge n. 448 del 1998, di Bari e Taranto (il progetto prende il nome rispettivamente di SISA-BA e SISA-TA). Tale progetto è stato predisposto dall’ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euromediterraneo) per conto della Regione Puglia e presentato da quest’ultima a seguito del Decreto 15.09.1999 recante “Criteri, modalità e termini per la elaborazione e la presentazione dei progetti, ai sensi dell'art. 71 della legge 23 dicembre1998, n. 448” .

Il progetto SISA-PU si propone di fornire ai cittadini pugliesi, nello specifico a cominciare da quelli di Bari e Taranto, l’integrazione dei servizi socio-sanitari ed una serie di nuovi interventi finalizzati a generare un circolo virtuoso per il miglioramento della qualità della vita.

Il Progetto - elaborato dalla Regione Puglia, con l’ausilio dell’ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo) – mira a superare le criticità sanitarie della città, basandosi:

1.   su principi del Piano Sanitario Nazionale e delle normative regionali;

2.   sulla centralità della Continuità delle Cure;

3.   sull’approccio a sistemi incentrati sul paziente e sulle cartelle cliniche (Patient Orientation).

Scopo globale del progetto è la riorganizzazione e la riqualificazione dell’assistenza sociale e sanitaria. In particolare sono state individuate tre diverse tipologie d’intervento (direttivo, di raccordo e specifico) che hanno determinato un’articolazione del progetto su tre distinti livelli che si sostanziano in tre specifici sottoprogetti:

1.  Management e Metodologico. Tale sottoprogetto si concretizza nella costituzione e nel funzionamento di un coordinamento per l’interoperabilitá dei servizi sanitari che cura il management del piano SISA-PU, comune per le città di Bari e Taranto, ad evitare il rischio di una pianificazione risultante dalla mera somma dei singoli interventi garantendo il coordinamento delle scelte strategiche in una logica riferita alle intere aree urbane ed al complesso dei servizi a tutela della salute. In particolare curerà il management di tutte le linee d’azione e sperimenterà modelli funzionali e normativi delle iniziative metodologiche.

2.   Infrastrutturale Telematico. I problemi dell’accessibilità e continuità assistenziale sul territorio verranno affrontate mediante la sperimentazione di una serie di misure armonizzate tra di loro e finalizzate nell’insieme a  sviluppare modelli gestionali diversificati di riorganizzazione dei Servizi Sanitari territoriali ed Ospedalieri già presenti a Bari e Taranto, e specificamente attraverso l’integrazione tra soggetti istituzionali, pubblici e privati, quali le Aziende Sanitarie, le Aziende Ospedaliere di Bari e Taranto, il Policlinico, gli IRCCS, i Comuni di Bari e Taranto, il terzo settore ed imprese del settore socio-sanitario e biomedico.

3.  Strutturale-tecnologico. In questo sottoprogetto s’intendono realizzare specifici interventi che, tenendo conto delle caratteristiche, delle necessità e delle opportunità delle aree metropolitane di Bari e Taranto, consentano una più immediata accessibilità e fruibilità dei servizi sanitari.

La necessità per la Regione di indirizzare il cittadino verso servizi sanitari appropriati (territorializzazione, informazione del cittadino, continuità di cura) e di avere strumenti per la pianificazione delle politiche sanitarie (conoscenza della domanda, delle potenzialità e dei vincoli dell’offerta) da un lato impone il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e strutturali e la creazione di nuovi canali comunicativi standardizzati rivolti al cittadino, dall’altro richiede di pensare ad un management che, in un’ottica di integrazione e gestione delle conoscenze, sappia cercare, elaborare ed indirizzare informazioni utili per il progetto in questione, il Cittadino e la Regione.

Per il raggiungimento delle finalità sopra espresse il SISA-PU si articola su tre livelli diversi che si sostanziano in tre specifici sottoprogetti: Management e Metodologico, Infrastrutturale e Strutturale-Tecnologico (si veda Figura 1).

Figura 1

Articolazione del SISA-PU

 

·       Management e Metodologico. Tale sottoprogetto si concretizza nella costituzione e nel funzionamento di un coordinamento per l’interoperabilitá dei servizi sanitari che cura il management del progetto SISA-PU, comune per le città di Bari e Taranto, ad evitare il rischio di una pianificazione risultante dalla mera somma dei singoli interventi garantendo il coordinamento delle scelte strategiche in una logica riferita alle intere aree urbane ed al complesso dei servizi a tutela della salute. In particolare:

o       Sperimenterà modelli funzionali e normativi,

o       Curerà il management di tutte le linee d’azione.

Inoltre il CISS si occuperà, senza intralciare il quotidiano agire dei singoli Servizi e Presidi Sanitari del Servizio Sanitario Nazionale e senza gravare ulteriormente sul lavoro di questi, di individuare i prerequisiti infrastrutturali del coordinamento e della interoperabilità dei servizi sanitari: l’ottimizzazione dei percorsi sanitari, le linee guida, il monitoraggio della qualità e della sicurezza, l’ambiente di lavoro, l’esistenza di un’anagrafe delle risorse sanitarie integrata, georeferenziata e dinamica, nonché la formazione del personale sanitario secondo i corretti canoni della Comunicazione Sanitaria.

·       Infrastrutturale Telematico. I problemi dell’accessibilità e continuità assistenziale sul territorio verranno affrontati mediante la sperimentazione di una serie di misure armonizzate tra di loro e finalizzate nell’insieme a sviluppare modelli gestionali diversificati di riorganizzazione dei Servizi Sanitari territoriali ed Ospedalieri già presenti a Bari e Taranto, e specificamente attraverso l’integrazione tra soggetti istituzionali, pubblici e privati, quali le Aziende Sanitarie, le Aziende Ospedaliere di Bari e Taranto, il Policlinico, gli IRCCS, i Comuni di Bari e Taranto, il terzo settore ed imprese del settore socio-sanitario e biomedico. In particolare, sono previsti i seguenti interventi infrastrutturali:

-    La realizzazione di Residenze Sanitarie Assistite, con particolare attenzione ad anziani e disabili, per contenere costi umani ed economici dell'ospedalizzazione limitandola alla cura delle acuzie in conformità a quanto stabilito dal PSN 98-00. Sarà anche costituito un Centro Aperto Polivalente diurno per garantire servizi polispecialistici, riabilitativi, di socializzazione psicologica e culturale. Inoltre, ad arricchire la soluzione alternativa alla degenza, si adotterà il sistema di monitoraggio telematico per consentire il controllo remoto delle fasi croniche della patologia del paziente.

-    La creazione di una rete mobile, dell’impianto delle mappe georeferenziate nonché al miglioramento di accessi e percorsi.

-    La progettazione e l'implementazione di un sistema informatico capace di connettere in una rete dedicata i medici di base dell'ASL e di realizzare un sistema di cartelle cliniche (in conformità con le linee guida dettate dal sottoprogetto Management e Metodologico). I medici avranno pertanto a disposizione una serie di servizi che vanno dall'anagrafe sanitaria del paziente, alla prenotazione di esami mediante accesso telematico al CUP, dall'utilizzo di linee guida diagnostico terapeutiche (predisposte dal sottoprogetto Management e Metodologico) alla verifica automatica della compatibilità farmacologica, dalla consultazione della cartella clinica all'utilizzo di avvisi “flag” automatici che segnalano l'opportunità di operare analisi preventive (mammografie, visite dentistiche, analisi del sangue, ecc.).

-     La creazione di unità operative interaziendali per:

1.   la gestione di dipartimenti per specialità cliniche quali: Malattie Cardiovascolari ed Endocrino-Metaboliche, Neuroscienze, Materno infantile e salute della donna con la gestione integrata delle tecnologie biomediche e dell’information technology al fine di garantire la comunicazione tra i dipartimenti interaziendali clinici e l'accesso alle informazioni cliniche;

2.  l'implementazione e la gestione di cartelle cliniche computerizzate integrate in cui far confluire l'intera storia clinica dei pazienti in modo da renderla accessibile – a personale sanitario autorizzato - in qualsiasi circostanza (insufficienze comunicative da parte del paziente a seguito di traumi o di disagio psicologico, necessità di operare un rapido monitoraggio della evoluzione di una patologia o di avere un quadro d'insieme, ecc);

3.   l’implementazione di un sistema di monitoraggio telematico per il controllo della fase cronica di patologie al fine di consentire una indagine clinica in strutture extra-ospedaliere, quali l’abitazione, la Residenza Sanitaria Assistita, lo studio del medico curante, ecc.

4.  la realizzazione di un CUP metropolitano che consentirà ai cittadini di Bari di accedere a qualsiasi servizio specialistico presente presso le aziende sanitarie della città. In questo ambito, sotto la coordinazione della Regione Puglia - che ha avviato con il Ministero della Sanità progetti sulla base dell’Ex art.12, comma 2 lettera B del D.LGS 502/92 e successive modifiche - si possono già registrare iniziative della ASL, dell’Azienda Ospedaliera e del Policlinico per la definizione di protocolli diagnostico-terapeutici comuni che favoriscano lo scambio di informazioni ed il trattamento univoco di alcune patologie di interesse per i dipartimenti di cui al punto 2.a.

-    La localizzazione di un osservatorio socio-sanitario permanente sui soggetti disabili e svantaggiati e di una banca dati sulle attività dei servizi, che fungano da base da una parte per iniziative di prevenzione primaria e secondaria, e dall’altra per una standardizzazione delle informazioni più idonee a favorire un corretto percorso assistenziale e di sostegno sanitario e sociale per tali soggetti.

·       Strutturale-tecnologico. In questo livello s’intendono realizzare specifici interventi che, tenendo conto delle caratteristiche, delle necessità e delle opportunità delle aree metropolitane di Bari e Taranto, consentano una più immediata accessibilità e fruibilità dei servizi sanitari. Al fine di rendere più evidenti gli interventi strutturali e come il progetto SISA-PU tenga conto delle caratteristiche e delle necessità della città di Bari dove l’attenzione è principalmente focalizzata sul quartiere S. Paolo, in cui il tasso di devianza sociale è alto a causa del degrado infrastrutturale e della mancanza di strutture socio-sanitarie e produttive. In particolare il piano prevede:

-     La riqualificazione urbana del quartiere S. Paolo mediante:

1.     la realizzazione di un centro eventi che rappresenti un polo di attrazione per convegni, stage formativi, ecc. Nello stesso centro saranno ubicate le unità operative dedicate alla gestione integrata delle tecnologie biomediche e dell’information technology nonché quelle dedicate all’osservatorio epidemiologico dei soggetti deboli.

2.    Interventi sull’insufficiente rete viaria che non consente un facile accesso all’Ospedale omonimo dalle statali 16 e 16 bis

 -   Gli interventi sulla viabilità nell'intorno dell'Ospedale "Fallacara" di Triggiano;

-    La riqualificazione del complesso assistenziale "A. Moro" di proprietà dell'Opera Pia "Di Venere" ex IPAB (Ceglie del Campo), da adibire a residenza sanitaria assisitita.

q      Potenziamento dei servizi territoriali per favorire l’accesso ai servizi di primo intervento;

q    Sviluppo attività finalizzate alla prevenzione ed al miglioramento della qualità della vita;

q       Promozione delle azioni che consentano il soddisfacimento dei bisogni delle categorie più a rischio;

q    Riqualificazione e predisposizione il patrimonio edilizio sanitario per

una sua migliore gestione;

per maggiori informazioni contattare:

Dr.ssa Elena Gianicolo

tel.  0831/507338

email:  gianicolo@isbem.cnrsm.it

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