Il Sistema Integrato Alzheimer Puglia (SI-AL-PU), è un progetto strategico di ricerca finalizzata sulla malattia di Alzheimer predisposto dall’ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euromediterraneo) per conto della Regione Puglia e presentato da quest’ultima come unico progetto, in quanto progetto regionale quadro, nell’ambito dell’art. 12/bis D.lgs 229/99 del Ministero della Sanità.

RESPONSABILE LEGALE:     Dr.ssa Silvia Papini

RESPONSABILE SCIENTIFICO:     Prof. Salvatore Barbuti

Il SI-AL-PU ha come fine la creazione di un sistema regionale integrato per la prevenzione, la diagnosi e la cura della malattia di Alzheimer. Gli obiettivi cui esso tende possono sintetizzarsi come segue:

a.   miglioramento della qualità della vita dei malati di Alzheimer;

b.  avanzamento delle conoscenze scientifiche per la lotta alla malattia;

c.   comprensione dei meccanismi eziopatogenici.

In particolare il Progetto intende realizzare i seguenti obiettivi:
  • Predisporre la messa  in rete delle Unita’ di Valutazione Alzheimer (UVA) operanti nella Regione Puglia seguendo standard clinici e scientifici internazionali;
  • Mettere a punto un modello di servizio integrato per la MA;
  • Predisporre le azioni per costruire una mappa georeferenziata della distribuzione della malattia in Puglia;
  • Definire un programma di informazione e comunicazione sociale;
  • Predisporre protocolli operativi di ricerca biomedica, biologica-sperimentale;
  • Predisporre delle tecniche di monitoraggio delle attività previste dal presente programma. 

Per il raggiungimento degli obiettivi citati, sono state individuate quattro aree di ricerca:

  • epidemiologica;
  • biologico-sperimentale;
  • biomedica;
  • socio-sanitaria.

Come già accennato il progetto mira alla creazione di un sistema integrato su due livelli: territoriale e funzionale.

Il primo livello d’integrazione si propone di sperimentare nuovi modelli socio-assistenziali ed organizzativo-gestionali, basati sulla costituzione di un Registro Alzheimer, attraverso la messa in rete di strutture ospedialere e territoriali.

Il secondo livello d’integrazione consente al progetto di costituirsi come un sistema complesso ed integrato in cui le interrelazioni tra le aree di ricerca permettono il raggiungimento degli obiettivi sopra citati. In particolare, la mappatura della MA in Puglia (area epidemiologica) consentirà l’attuazione di programmi di sensibilizzazione e comunicazione sulle modalità di prevenzione, diagnosi e cura della malattia (area socio-sanitaria) migliorando, pertanto, la qualità della vita dei pazienti. L’impiego di metodologie di imaging avanzato (area biomedica), attraverso il mappaggio in vivo di fenomeni biochimici legati al processo cognitivo ed alla memoria, abiliterà a diagnosi precoci e permetterà di conseguire un netto avanzamento nelle conoscenze scientifiche per la lotta alla malattia. In ultimo, lo studio dei meccanismi molecolari recettoriali e genetici (area biologica) consentirà la comprensione dei meccanismi eziopatogenici.

Il presente programma è basato sulla integrazione multispecialistica di attività che insieme concorreranno a dare una risposta articolata (epidemiologica, di organizzazione dei servizi specialistici sanitari, biomedica e biologica-sperimentale) alla Malattia di Alzheimer nonché ad accrescere nella popolazione la sensibilità e la coscienza della manifestazione clinica della malattia e dei relativi percorsi di prevenzione, diagnosi e cura disponibili al momento nel servizio sanitario regionale pugliese. Il concerto di attività previste per le U.O. polispecialistiche partecipanti, nonché le tipologie di risorse esterne che saranno necessariamente coinvolte, farà uso di un ampio spettro di strumenti metodologici relativi alle singole U.O.. Preme sottolineare che sarà compito della U.O. di coordinamento e dei responsabili scientifici delle singole U.O. armonizzare le varie attività e governarle come un tutt’uno per dare un contributo complessivo alla conoscenza della dimensione e articolazione del fenomeno MA in Puglia nonché intraprendere dei percorsi ottimali di prevenzione, diagnosi e cura allo stato delle conoscenze. Verranno altresì studiati i fattori di rischio genetici e ambientali e i meccanismo molecolari che inducono e sostengono i meccanismi patogenetici della malattia. Al contempo verrà sperimentato un modello organizzativo di fornitura di servizi specialistici ai soggetti affetti da questo tipo di demenza.

Il Programma metterà a disposizione una varietà di output:

All’inizio delle attività, Corsi di formazione per gli operatori delle U.O. partecipanti; Successivamente, nel corso della sua esecuzione strumenti di informazione e comunicazione per i cittadini sulle problematiche legate alla patologia di Alzheimer, incluso gli strumenti, le modalità e le sedi dove vengono forniti servizi e prestazioni di diagnosi e cura. 

Durante l’evolversi del Progetto si andrà vieppiù arricchendosi la Base di Conoscenza (Registro) Alzheimer fornendo una base comune di riferimento.

A fine programma, le sperimentazioni cliniche e di laboratorio offriranno risultati di rilievo collezionati per mezzo di metodiche avanzate di bioimaging e descriveranno percorsi ottimali di diagnosi precoce e differenziale, e chiariranno i meccanismi cellulari, molecolari e genetici che inducono e sostengono la malattia, nonché il ruolo della dieta mediterranea e delle statine nel ciclo di vita della MA.

A fine programma, inoltre, la disponibilità di mappe georeferenziate renderà immediata la valutazione del mismatch tra domanda di servizi e loro disponibilità sul territorio, mentre la messa a punto di linee guida regionali faciliterà da una parte la standardizzazione dei servizi e dall’altra la trasferibilità dei risultati e delle metodologie in altre sedi remote.

Da ultimo, l’esperienza acquisita attraverso l’impiego della rete telematica e le modalità di trasmissione dei flussi informativi, contribuirà ad elevare la qualità delle prestazioni ed a ridurre i tempi di attesa migliorando in tal modo la qualità di vita dei soggetti affetti dalla MA. 

I risultati scientifici ottenuti saranno presentati a congressi nazionali e internazionali e pubblicati su riviste internazionali di prestigio.

1.   Unità operativa di coordinamento centrale ISBEM S.C.p.A.  

Responsabile legale:              Prof. Mario Campa

Responsabile scientifico:        Prof. Alessandro Distante

 

2.   Osservatorio epidemiologico regionale - Università di Bari 

Responsabile legale:              Prof. Giovanni Girone   

Responsabile scientifico:        Prof. Salvatore Barbuti

 

3.   Clinica Neurologica II - Università di Bari 

Responsabile legale:                 Prof. Giovanni Girone

        Responsabile scientifico:           Prof. Paolo Livrea

 

4.   Consorzio CARSO (Centro di Addestramento e Ricerca Scientifica Oncologica)

Responsabile legale:              Prof. Darja Kanduc

Responsabile scientifico:        Prof. Antonio Capurso

 

5.   Azienda Sanitaria Locale Lecce 2 

Responsabile legale:              Dr. Santo Monteduro

Responsabile scientifico:        Dr. Giulio Coppola

 

6.   Dipartimento di Biologia - Università di Lecce  

Responsabile legale:             Prof. Carlo Storelli

Responsabile scientifico:        Prof. Carlo Storelli 

 

7.   Dipartimento di Biologia - Università di Lecce  

Responsabile legale:                Prof. Carlo Storelli

        Responsabile scientifico:          Dr. Reinhard Prior

 

8.   ISBEM (Istituto Scientifico Euro Mediterraneo) 

Responsabile legale:             Prof. Mario Campa

Responsabile scientifico:        Prof. Luigi Murri

 

9.   Istituto di Fisiologia Clinica CNR - Sezione Lecce 

Responsabile legale:              Prof. Luigi Donato

Responsabile scientifico:        Prof. Mario Guazzelli

 

10.  Azienda Sanitaria Locale Brindisi 1/1 

Responsabile legale:             Dr. Domenico Lagravinese

Responsabile scientifico:        Dr. Salvatore Cotugno 

 

11.  Azienda Sanitaria Locale Brindisi 1/2 

Responsabile legale:             Dr. Domenico Lagravinese

Responsabile scientifico:        Prof. Francesco Calamo Specchia

per maggiori informazioni contattare:

Dr.ssa Elena Gianicolo

tel.  0831/507338

email:  gianicolo@isbem.cnrsm.it

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