Presentato dall'Istituto Oncologico di Bari (IRCCS) al Ministero della Salute in collaborazione con l'ISBEM al fine di sperimentare nuovi modelli gestionali interaziendali per la continuitą assistenziale e la cura a domicilio orientati al paziente.Ex art. 12-2002. (Fondi destinati agli IRCCS).

RESPONSABILE LEGALE:     Dr. Enzo Colaiacomo

RESPONSABILE SCIENTIFICO:     Prof. Luciano Grammatica

COORDINATORE PROGETTO:     Dr. Antonio Ursi

Realizzare un prototipo di disease management integrato applicato a pił patologie - con particolare attenzione a quelle oncologiche - con pił centri specialistici di riferimento e medici di base per i rispettivi ambiti disciplinari e sperimentare un nuovo modello di collaborazione sistematica. - Individuare modelli gestionali innovativi dei dipartimenti aziendali e interaziendali. - Sperimentare percorsi diagnostici innovativi centrati sul consulto medico-specialistico e non sulle procedure incluse forme di assistenza domiciliare per malattie croniche (disease management) e con coinvolgimento del medico di medicina generale mediante tecniche di formazione a distanza, - Articolare modalitą organizzative per il Project Management. - Sperimentare la continuitą assistenziale attraverso l'integrazione di servizi sociali, sanitari, educativi e di contesto mediante lo sviluppo e l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione all'interno di un sistema di reti.

  1. Spostare l'enfasi dalla malattia alla salute passando - dalla valutazione delle prestazioni per singole persone malate alla valutazione degli esiti sulla salute dell'intera popolazione servita, - dalla cura della malattia all'assistenza centrata sui bisogni e sull'autonomia della persona, - dalla frammentarietą delle specializzazioni alla globalitą dell'approccio, - dalla produzione delle singole prestazioni ai percorsi assistenziali integrati tra i diversi professionisti per garantire la continuitą assistenziale tra le diverse componenti della comunitą.

  2. Ridurre i tempi le sovrapposizioni e duplicazioni di interventi sulla medesima patologia o sul medesimo paziente.

  3. Migliorare la qualitą, la disponibilitą, i tempi di aggiornamento delle informazioni cliniche e i tempi dell'accesso alle medesime.

  4.  Ridurre il numero di ricoveri e/o accessi alla stuttura ospedaliera da parte del paziente supportando in modo efficace e controllato la cura domiciliare.

  5. Sensibilizzare e coinvolgere anche nella gestione di problematiche complesse che richiedono competenze specialistiche i medici operanti sul territorio, fornendo loro tutto il know how necessario per l'assolvimento dei compiti che verranno loro richiesti nel coinvolgimento nei progetti di ricerca clinica.

  6. Attivare iniziative di educazione alla salute, al fine di formare cittadini pił capaci e competenti nel risolvere da soli alcuni problemi di difesa della propria salute.

Rendere operativo un sistema territoriale di assistenza integrata patient oriented, soprattutto per le patologie neoplastiche, per conseguire i seguenti risultati: · migliorare la qualitą dell'intero percorso terapeutico, migliorandone l'accesso e portando i diversi soggetti ad agire in sinergia secondo linee guida condivise; · assicurare l'adozione di protocolli diagnostici e terapeutici, validati scientificamente; · garantire un approccio multidisciplinare rapido; · organizzare tutte le informazioni necessarie per costruire una storia clinica del cittadino comprendente sia gli interventi preventivi, sia gli interventi intercorrenti; · sperimentare il case manager: guida e informatore dell'unitą paziente-famiglia nel percorso diagnostico e terapeutico, · evitare i rischi conseguenti alla frammentazione dell'offerta di servizi e prestazioni; · ridurre i costi derivanti dai servizi inefficaci e carenti nel continuum terapeutico assistenziale. b. Prevedere e realizzare una ben definita e coordinata strategia di attivitą di prevenzione secondaria, tramite test diagnostici specifici, per i tumori alla mammella ed al colon retto sulla popolazione che, nel territorio interessato dal progetto, č pił esposta al rischio per etą, per condizioni di vita e di lavoro. c. Attivare iniziative di educazione alla salute, nel campo oncologico, al fine di formare cittadini pił capaci e competenti nel risolvere da soli alcuni problemi di difesa della propria salute. Questo obiettivo educativo sarą tradotto in tre sotto-obiettivi orientati a raggiungere i seguenti risultati: · accrescere la capacitą del cittadino di auto-tutelare la propria salute rispetto ai rischi provenienti dalle sue stesse abitudini personali; · accrescere la capacitą del cittadino di auto-tutelare la propria salute rispetto ai rischi provenienti dal suo ambiente di vita e di lavoro; · accrescere la capacitą del cittadino di ricorrere in modo pertinente e critico ai servizi tecnico-istituzionali. d. Formare al lavoro di rete č essenziale in un contesto che, parcellizzando gli interventi, non connettendo le risorse, non facendo dialogare i saperi e le conoscenze, impedisce, di fatto, una reale promozione della salute. Con il presente obiettivo si vuole privilegiare lo sviluppo di competenze, capacitą ed abilitą orientate a sviluppare, nei diversi protagonisti del progetto, un'azione per obiettivi condivisi nel campo della salute.

  • Realizzazione di un prototipo di disease management integrato applicato ale patologie croniche con particolare attenzione a quelle epatiche e oncologiche

  • Creazione di un prototipo Gestionale di Dipartimento Aziendale e Interaziendale

  • Creazione di una Rete di Centri di Eccellenza Interaziendali

  • Sperimentazione di un nuovo modello di collaborazione sistematica mediante l'integrazione di attivitą assistenziale del medico Specialista e del Medico di Medicina Generale

  • Elaborazione di un percorso diagnostico terapeutico innovativo centrato sul paziente e sul consulto specialistico conclusivo e non sulle procedure diagnostiche

  • Rassegna delle esperienze significative a livello nazionale e regionale - Predisposizione di un modulo formativo per l'aggiornamento professionale dei Medici di Medicina Generale su tematiche gestionali e di Project Management

  • Modello operativo di rete territoriale di centri di formazione ECM

  • I risultati scientifici ottenuti saranno presentati a congressi nazionali e pubblicati su riviste internazionali di prestigio.

1.   IRCCS Istituto Oncologico Bari, Unitą Operativa di coordinamento  

Responsabile legale:              Dr. Enzo Colaiacomo

 

2.   IRCCS Istituto Oncologico Bari

Responsabile legale:              Dr. Enzo Colaiacomo    

Responsabile scientifico:        Dr. Piero Milella

 

3.   ISBEM S.C.p.A. - Unitą Operativa di coordinamento centrale 

Responsabile legale:                 Prof. Oronzo Limone

        Responsabile scientifico:           Dr.ssa Lucia Di Paola

 

4.   Azienda Unitą Sanitaria Locale BA/4

Responsabile legale:              Dr. Paolo Pellegrino

Responsabile scientifico:        Dr. Domenico Lagravinese

 

5.   Federazione Italiana Nazionale Medicina (FINMG)

Responsabile legale:              Dr. Filippo Anelli

Responsabile scientifico:        Dr. Filippo Anelli

 

6.   IRCCS Policlinico "San Matteo", Pavia (Direzione Scientifica)  

Responsabile legale:              Dr. Giovanni Azzaretti

Responsabile scientifico:        Dr. Moreno Curti

 

7.   IRCCS Ospedale Maggiore, Milano  

Responsabile legale:               Dr. Giuseppe Di Benedetto

        Responsabile scientifico:         Dr. Mario Scalamogna

 

8.   Istituto Auxologico Italiano 

Responsabile legale:                Dr. Pierpaolo Bonfanti

Responsabile scientifico:          Dr. Furio Grammatica

 

9.   Universitą di Bari - Facoltą di Scienze della Formazione 

Responsabile legale:                Prof. Giovanni Girone

Responsabile scientifico:          Prof. Vito Antonio Baldassarre

per maggiori informazioni contattare:

Dr.ssa Elena Gianicolo

tel.  0831/507338

email:  gianicolo@isbem.cnrsm.it

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