Il QUARATON è un progetto strategico di ricerca finalizzata, predisposto dalla Regione Puglia, con il supporto dell’ISBEM, presentato nell’ambito dei programmi speciali ex art. 12/bis D.lgs 229/99 del Ministero della Sanità.

RESPONSABILE LEGALE:     Dr.ssa Silvia Papini

RESPONSABILE SCIENTIFICO:     Prof. Luca Cionini

Le unità di radioterapia coinvolte presentano differente anzianità ed alcune sono operative da meno di un anno; quest’ultime si trovano ad affrontare situazioni di assestamento della struttura organizzativa propria di tutte le strutture giovani e complesse. In tutte le unità comunque è molto sentita la necessità di individuare le attività critiche in seno alla struttura, di poter monitorare, con un sistema relativamente semplice, i propri processi interni e uniformare questi agli standard di riferimento raccomandati in campo nazionale ed internazionale. La possibilità di adottare un sistema di monitoraggio per valutare, controllare e correggere, può ridurre la probabilità di errori; infatti, l'assenza di sistemi efficaci di rilevazione e misura impedisce l'identificazione di possibili errori sistematici e procedurali. Inoltre, per le strutture coinvolte, un sistema che consenta di misurare i risultati interni e di confrontarli con quelli di altre unità operanti in condizioni simili, rappresenta un fondamentale momento di crescita e di sicuro effetto sinergico, potendo instaurare un processo di autovalutazione con la conseguenza di rafforzare gli aspetti positivi e di competitività. La situazione odierna in merito alle metodologie dei controlli delle apparecchiature radiologiche e radioterapiche è molto disuniforme nel contesto del territorio nazionale e delle varie strutture sanitarie; risulta indispensabile procedere ad una validazione di metodologie e tecniche di controlli con l’adozione di protocolli e procedure che rispondano a requisiti di rigore scientifico, e possibilmente uniformi sul territorio. Non di meno il D.Lgs187/00 in attuazione della direttiva 97/43/Euratom impone l’istituzione di un sistema di protezione radiologica delle persone esposte a radiazioni ionizzanti. Infatti, da parte degli operatori esiste l’esigenza di definire delle metodologie per l’individuazione dei volumi bersaglio, dato che, pur presenti linee guida internazionali, non vi è uniformità d’interpretazione applicativa. La mancanza di protocolli procedurali univoci per tutti i centri, che renda standard in funzione delle patologie le modalità operative di utilizzo delle diverse metodologie e tecniche di imaging, impedisce di fatto la possibilità di operare interconfronti, con impossibilità di ottimizzare il processo al fine anche di ridurre i tempi ed i costi dell’operazione.

Realizzare un sistema di analisi e monitoraggio comune alle strutture di Radioterapia Oncologica coinvolte allo scopo di consentire un percorso di miglioramento della qualità del servizio. Il sistema si basa sull’elaborazione di indicatori di riferimento e sull’implementazione di procedure per la loro rilevazione, analisi, valutazione e stima; inoltre, l’utilizzo di una metodologia di normalizzazione deve consentire tra le singole unità la comparazione dei risultati relativi ad ogni fase del processo monitorato, affinché si possano individuare le cause di eventuali disomogeneità. Il sistema deve considerare tutte le fasi del processo, partendo dalla prescrizione al risultato della terapia radiante.

Il sistema deve permettere di configurare nel complesso la posizione qualitativa ed il confronto con standard europei e nazionali attraverso la definizione di opportuni indicatori di processo e di esito suddividibili in tre categorie:

 

relativi alle apparecchiature di terapia:

1. validazione dei dati di dosimetria delle macchine acceleratici e dei loro parametri geometrici;

2. uniformità dei protocolli per i controlli di qualità delle apparecchiature;

3. validazione della dosimetria clinica mediante la dosimetria in vivo

 

relativi alla definizione e riconoscimento del volume bersaglio:

1. rilevazione e standardizzazione della definizione dei volumi di trattamento nelle principali patologie

2. attendibilità e affidabilità dei sistemi di simulazione convenzionale e virtuale

 

relativi ai risultati:

      1. monitoraggio della tossicità acuta tardiva

      2. monitoraggio della risposta e del controllo loco-regionale

      3. monitoraggio della sopravvivenza stratificata per i fattori di rischio

L’elaborazione e la sperimentazione del sistema di monitoraggio ed analisi della qualità del servizio di radioterapia su base interregionale, coinvolgendo 15 unità di radioterapia della Puglia più una della Basilicata, consentirà di poter raggiungere importanti risultati non solo su tematiche di stretto interesse radioterapico, ma estesi anche ad altri settori dell’oncologia clinica. Lo studio statistico osservazionale relativo alle patologie elencate nel progetto, consentirà infatti di avere un riferimento regionale da utilizzarsi e confrontare con quelli analoghi di altre regioni d’Italia. Il modello che sarà implementato per monitorare gli aspetti gestionali e organizzativi, nonché procedurali, consentirà di sperimentare una pratica manageriale di analisi e valutazione di reparti di front-line, certamente tra quelli più attivi (si pensi alle liste di attesa in atto), che certamente potrà essere trasferito in altri settori della sanità pugliese e nazionale.

Il piano presenta una notevole valenza territoriale e potrebbe essere trasferito in tempi ragionevolmente brevi ad altre realtà non regionali . I prodotti del progetto possono essere trasferiti anche alle altre strutture sanitarie presenti nella Regione Puglia che interagiscono prevalentemente o esclusivamente con i pazienti oncologici e cioè i centri di Anatomia Patologica e i Servizi o le Strutture Complesse di Oncologia Medica ed Ematologia.

  1. Risultati attesi e trasferimento al Servizio Sanitario Nazionale;
  2. Attivazione di un processo di aggregazione per le unità coinvolte;
  3. Omogeneizzazione delle tecniche  e delle metodologie di controllo delle apparecchiature con sviluppo di protocolli comuni e validati;
  4. Definizione degli standard per le varie attività;
  5. Individuazione delle attività critiche;
  6. Individuazione dei punti di forza e dei punti di debolezza delle singole strutture;
  7. Verifica sulle cartelle cliniche della corretta programmazione dell'intervento terapeutico sulla base dei requisiti del protocollo (criteri clinici, istologici, studio diagnostico etc.);
  8. Valutazione mediante analisi di cartelle cliniche e verifiche dirette della coerenza; del trattamento effettivamente eseguito rispetto a quello programmato;
  9. Valutazione degli esiti del trattamento (efficacia nella pratica).

1.   Unità operativa di coordinamento centrale ISBEM S.C.p.A.  

Responsabile legale:              Prof. Oronzo Limone

Responsabile scientifico:        Ing. Ernesto Casciaro

 

2.   S.C. Radioterapia Oncologica A.O. "SS Annunziata", Taranto

Responsabile legale:              Dr. Francesco De Vittorio   

Responsabile scientifico:        Dr. Giovanni Silvano

 

3.   Radioterapia e Fisica Sanitaria A.O. "DI Summa", Brindisi 

Responsabile legale:                 Dr. Bruno Causo

        Responsabile scientifico:           Dr. Maurizio Portaluri

        Responsabile scientifico:           Dr. Giorgio Pili

 

4.   Radioterapia e Fisica Sanitaria A.O. "Vito Fazzi", Lecce

Responsabile legale:              Dr. Francone

Responsabile scientifico:        Dr. Vincenzo Oriolo

Responsabile scientifico:        Dr.ssa Rita Zagari

 

5.   Radioterapia e Fisica Sanitaria Casa di Cura Privata "Città di Lecce" 

Responsabile legale:              Dr. Ettore Sansavini

Responsabile scientifico:        Dr.ssa Santa Bambace

Responsabile scientifico:        Dr.ssa Caterina Capomolla

 

6.   Radioterapia e Fisica Sanitaria - IRCCS, Istituto Oncologico di Bari  

Responsabile legale:              Dr. Enzo Colaiacomo

Responsabile scientifico:        Prof. Artur Timurian

Responsabile scientifico:        Dr.ssa Enza Carioggia 

 

7.   Radioterapia e Fisica Sanitaria - IRCCS, Casa Sollievo della Sofferenza  

Responsabile legale:                Mons. Riccardo Ruotolo

        Responsabile scientifico:          Dr. Salvatore Parisi

          Responsabile scientifico:          Dr. Alberto Maiorana

 

8.   Radioterapia e Fisica Sanitaria CRO Basilicata - Ospedale "G. Fortunato" 

Responsabile legale:             Dr. Teodisio Vertone

Responsabile scientifico:        Dr. Vincenzo Fusco

 

9.   Radioterapia e Fisica Sanitaria Università di Bari - Azienda Ospedaliera Policlinico Istituto di Radiologia 

Responsabile legale:              Dr. Pompeo Traversi

Responsabile scientifico:        Prof. Piombino Michele

Responsabile scientifico:        Prof. Piero Talpo

 

10.   Radioterapia e Fisica Sanitaria - ASL BA2 

Responsabile legale:              Dr. Pentassuglia

Responsabile scientifico:        Dr. Lombardi

per maggiori informazioni contattare:

Dr.ssa Elena Gianicolo

tel.  0831/507338

email:  gianicolo@isbem.cnrsm.it

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