Il DITA è un progetto strategico di ricerca finalizzata, predisposto dalla Regione Puglia, con il supporto dell’ISBEM quale unità operativa, presentato nell’ambito dei programmi speciali ex art. 12, comma 2, D.lgs 502/92 del Ministero della Sanità.

RESPONSABILE LEGALE:     Dr.ssa Silvia Papini

RESPONSABILE SCIENTIFICO:     Prof. Luigi Donato

Implementare - nel contesto Interaziendale di un’azienda sanitaria locale e di un’azienda ospedaliera della Regione Puglia – il processo di trasferimento, estensione e validazione del sistema SPERIGEST, e disegnare, istituire e sperimentare un Dipartimento Interaziendale Tecnologico Assistenziale (DITA), validandone processi ed attivitá.

La Regione Puglia - nel porsi come obiettivo del nuovo Modello Economico Funzionale la progressiva costituzione di un’organizzazione dell’assistenza sanitaria a rete, organica ed unitaria, tendente verso livelli crescenti di integrazione e complementarietà funzionale - ha in atto una politica di riaggregazione funzionale, mirante al disegno, allo sviluppo e alla sperimentazione di Dipartimenti Inter-Aziendali, su base provinciale, al fine di favorire la contrazione delle diseconomie strutturali. La verifica di fattibilità in un settore trasversale puó rappresentare un valido strumento per sostenerne l’estensione alle altre Aziende della Regione Puglia.

Il Piano Sanitario Nazionale 1998-2000 - nel suo Capitolo su “Ricerca, sperimentazione e sviluppo” elenca i settori sui quali investire in via prioritaria, con particolare riferimento alle seguenti aree di sviluppo:

  • analisi e valutazione dei bisogni informativi degli utenti e di modelli comunicativi efficaci;
  • analisi e valutazione economica degli interventi sanitari;
  • studio e sperimentazione di linee guida cliniche e organizzative e relativa valutazione di impatto;
  • analisi economica dei settori produttivi operanti nell’ambito del sistema sanitario;
  • valutazione dell’impatto economico e organizzativo delle tecnologie sanitarie;
  • sviluppo e sperimentazione di nuovi modelli organizzativi e gestionali.

La presente proposta incrocia le sei aree sopra elencate in quanto la costituzione di un Dipartimento Interaziendale Tecnologico Assistenziale (DITA) tra Azienda USL BR.1 e Azienda Ospedaliera Di Summa insieme con l’introduzione del modello SPERIGEST nella gestione dell’Assistenza Cardiologica costituiscono uno strumento Organizzativo, voluto dalla Regione Puglia, finalizzato al “progressivo assestamento delle missioni proprie delle Aziende Ospedaliere rispetto a quelle delle Aziende USL secondo principi di integrazione e di complementarietà”.

Il DITA userà i moduli già presenti - o trasferiti all’uopo a seguito del presente progetto - di SPERIGEST. Ció consentirá tra l’altro, di ricostruire l’attuale costo-paziente per ricovero e/o prestazione a partire dai dati dei centri di costo e dall’attività delle Isole Funzionali e dalla cartella clinica computerizzata, onde poterlo confrontare con il sistema di remunerazione per DRG e/o con il sistema di tariffazione regionale delle prestazioni ambulatorie. Ció permetterá di caratterizzare la domanda di assistenza per la valutazione degli indici di funzionalità standard delle strutture e delle apparecchiature, per identificare e monitorare i DRG specifici e per elaborare indicatori di performance.

  • definire una metodologia per il trasferimento di sperigest che tenga conto delle modalità di attuazione nelle due aziende e dei relativi manuali di qualità;

  • identificare, sia nell’azienda sanitaria usl br.1 che nell’azienda ospedaliera di summa, le unitá funzionali target della validazione e disegnare e sviluppare il programma di qualificazione e di formazione del personale coinvolto, idoneo a sostenere un nuovo modello organizzativo;

  • trasferire presso l’azienda ospedaliera di summa alcuni moduli sperigest selezionati fra quelli disponibili, tipo le isole funzionali gestione reparto, cartella clinica computerizzata,  emodinamica;

  • estendere all’intera azienda sanitaria usl br.1 i moduli sperigest giá trasferiti ed implementare almeno in una sede altre isole funzionali quali la gestione reparto, cartella clinica computerizzata, emodinamica;

  • usare sistematicamente un linguaggio armonizzato, ivi compreso le tabelle di mapping incrociato, da parte delle unità funzionali target della validazione;

  • disegnare un dipartimento interaziendale tecnologico assistenziale (dita) quale strumento per essere in grado, sul piano organizzativo, di governare le problematiche interaziendali incluse le situazione di diversità, di incertezza e/o conflitto, in modo pre-concordato, e la diffusione interaziendale delle tecnologie;

  • predisporre un sistema informativo per il dipartimento interaziendale tecnologico assistenziale (dita).

  • mantenere sotto controllo lo svolgersi del progetto; in particolare verificare l’andamento del dipartimento interaziendale tecnologico assistenziale (dita), la revisione della documentazione prodotta e in specifico del documento di metodologia per il governo dei processi interaziendali.

1.   Azienda sanitaria locale BR 1 Brindisi

Responsabile legale:              Dr. Domenico Lagravinese

Responsabile scientifico:        Dr. Gianfranco Iannarelli

 

2.   Azienda Ospedaliera “Di Summa” 

Responsabile legale:              Dr. Giuseppe Giuri    

Responsabile scientifico:        Dr. Gianfranco Ignone

 

3.   CREAS - IFC/ CNR Pisa 

Responsabile legale:                 Prof. Luigi Donato

        Responsabile scientifico:           Prof. Luigi Donato 

 

4.   ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo) 

Responsabile legale:              Prof. Mario Campa

Responsabile scientifico:        Prof. Alessandro Distante

per maggiori informazioni contattare:

Dr.ssa Elena Gianicolo

tel.  0831/507338

email:  gianicolo@isbem.cnrsm.it

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