Presentato dall’ISBEM, in risposta al bando 1105/2002 del MIUR (richiesta di un contributo straordinario agli istituti di ricerca e/o formazione pubblici e privati, con sede operativa nelle aree dell’obiettivo 1) per la realizzazione, in Puglia, di un Centro Europeo Ricerca Sviluppo Ultrasuoni in Medicina (CERSUM).

RESPONSABILE LEGALE:     Prof. Oronzo Limone

RESPONSABILE SCIENTIFICO:     Prof. Alessandro Distante

Consolidare in una regione delle aree dell’Obiettivo 1, quale la Puglia, un nodo scientifico-tecnologico della rete nazionale ed internazionale specializzata sulle tecnologie ultrasoniche per la salute. Tale nodo potrà evolvere, assumendo nel tempo la configurazione di un Centro Europeo Ricerca Sviluppo Ultrasuoni Medicina (CERSUM).

Questo centro si occuperà di:

  1. Favorire l’aggregazione di giovani ricercatori in ambiente scientifico ottimale che li focalizzi sul settore biomedico rappresentato dalle tecniche ultrasoniche e dalle loro applicazioni cliniche;

  2. Attivare connessioni strategiche operative con il mondo dell’industria biomedica e della ricerca clinica;

  3. Sviluppare un processo dinamico di formazione avanzata - anche mediante le sinergie con progetti di ricerca quali quelli del FIRB - per l’ideazione, la prototipizzazione, lo sviluppo e la diffusione della strumentazione biomedica ultrasonica;

  4. Studiare le procedure ed i materiali innovativi che ne ottimizzino l’uso degli ultrasuoni a beneficio del paziente, implementando altresì tecniche di on the job training sulle risorse umane coinvolte;

  5. Posizionarsi come un’efficace risorsa regionale per la valutazione tecnologica delle strumentazioni biomediche che fanno uso di metodiche e di nuovi materiali, per la diagnosi e la terapia mediante ultrasuoni.

Il Progetto CERSUM si articola in tre fasi finalizzate alla realizzazione di obiettivi specifici:

Fase 1

La fase 1 comprende le attività finalizzate alla realizzazione di attività deputate alla crescita di giovani competenze scientifiche ad un livello internazionale.

Fase 2

La fase 2 comprende le attività finalizzate a selezionare, acquisire, installare, collaudare e mettere a punto un sistema tecnologico integrato, specializzato sulle tecnologie di imaging ultrasonico.

Fase 3

La fase 3 comprende le attività finalizzate a realizzare una sperimentazione pre-clinica su casi pilota, su patologie standard, su patologie estreme, su coorti preselezionate, basandosi su protocolli scientifici ad hoc e sulla  sperimentazione di prototipi e/o di procedure innovative.

Fase 1:

  • La formazione avverrà attraverso:
    1. Stage per giovani ricercatori presso centri di eccellenza internazionali
    2. Docenze tenute da visiting professor o scientist

 

Fase 2:

  • Allestimento e funzionamento del Laboratorio:

  1. Benchmarking sui sistemi tecnologici presenti, da effettuarsi nella rete in cui l’ISBEM è inserito, oppure fuori dalla rete di collaborazioni;

  2. Disegno dell’architettura, operativa e funzionale, del sistema tecnologico da installare;

  3. Acquisizione, installazione e collaudo del sistema tecnologico.

 

Fase 3:

  • Sperimentazione preclinica
  1. su casi pilota,

  2. su patologie standard,

  3. su patologie estreme e su coorti preselezionate, basandosi su protocolli scientifici ad hoc.

 

  • La sperimentazione di prototipi e/o di procedure innovative - con sperimentazioni sul campo, anche mediante l’ausilio di un laboratorio ecografico mobile attrezzato.

  • Realizzazione di un Centro Europeo Ricerca Sviluppo Ultrasuoni Medicina;

  • Realizzazione di una rete nazionale e internazionale di eccellenza specializzata sulle tecnologie ultrasoniche per la salute;

  • Crescita scientifica ed aumento delle opportunità di lavoro qualificato sul territorio;

  • Miglioramento della qualità della cura e della tutela della salute dei cittadini;

  • Incentivo per aziende per investire nel Mezzogiorno;

  • Aumento della domanda di ricerca industriale per effetto dell’intreccio virtuoso fra ricerca di base e ricerca applicata.

Elenco delle Istituzioni coinvolte nella realizzazione del Progetto:

 

Istituzione Persona Città Stato

Stanford University - School of Medicine

Div. of Cardiology

R. Popp Stanford California USA
Virginia University Medical School S. Kaul Charlottesville Virginia
University of Michigan Div. of Cardiology W. Armstrong Ann Arbor Michigan
Medical Clinic I – Div. of Cardiology P. Hanrath Aachen Germania Europa
Free University of Amsterdam – Div. of Cardiology C. Visser Amsterdam Olanda
University of Oslo – Cardiovascular Dept. O. Smiseth Oslo Norvegia
Dip. di Elettronica e Telecomunicazioni - Università di Firenze E. Biagi Firenze Italia
Istituto di Fisiologia Clinica – Consiglio Nazionale Ricerche D. Rovai Pisa
Policlinico S. Matteo – Div. di Cardiologia- Università di Pavia F. Recusani Pavia
National Cardiovascular Center – Div. of cardiology K. Miyatake Osaka Giappone Asia
Hokkaido University School of Medicine – Dept. of Cardiovascular Medicine A. Kitabatake Sapporo
Kobe General Hospital – Dept. Of Cardiology K. Yoshida Kobe

 

per maggiori informazioni contattare:

Dr. Ing. Sergio Casciaro

tel.  0832/422310

email:  casciaro@ifc.cnr.it

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